Biografia
Sono una fotografa appassionata di reportage e viaggi, il cui lavoro è caratterizzato da un'intensa capacità di catturare l'anima dei luoghi
e delle persone che incontro. Ho iniziato a scattare in analogico durante l'adolescenza ma è solo in età adulta che scopro la mia passione per il reportage
e la fotografia documentaria, alimentata da un'innata curiosità per il mondo e un profondo desiderio di comprenderne la complessità umana e culturale. Dopo
gli studi in Lingue e Letterature straniere che mi hanno portata a vivere all’estero per due anni, ho scelto di intraprendere due corsi di reportage al WSP
di Roma arricchiti da workshop con il fotografo Fausto Podavini.
Il mio lavoro si concentra principalmente su viaggi di lunga durata in regioni del mondo ricche di storia e tradizioni, spesso marginalizzate dai grandi
media. Ho esplorato il Sud-Est asiatico, viaggiando tra le risaie balinesi e cambogiane e la natura incontaminata del Laos. Il mio lavoro è caratterizzato
da uno stile sobrio e attento ai dettagli, capace di trasmettere emozioni autentiche senza cadere nel sensazionalismo.
Negli ultimi anni, si sono recata in India, un viaggio da tempo desiderato che mi ha profondamente segnata. Le mie immagini, scattate tra le vibranti
strade di Varanasi e le affollate metropoli come Dehli, raccontano non solo la bellezza scenica ma anche la ricchezza culturale, la povertà, la spiritualità
e la resilienza del popolo indiano.
Successivamente mi sono immersa nella cultura etíope, esplorando le città culla della cristianità ortodossa di Axum e Lalibela. Le fotografie dall'Etiopia
mostrano i riti religiosi dell’epifania cristiana ortodossa, la diversità etnica e culturale, le antiche tradizioni e le sfide che il paese affronta.
Le mie immagini sono un invito a riflettere sulla complessità del mondo, sulla bellezza della diversità e sulla dignità di ogni essere umano. Il mio
lavoro continua a evolversi, guidato dalla sete inesauribile di esplorazione e dalla profonda empatia per le persone che incontro lungo il mio cammino.
Valentina Varesano is a reportage and travel photographer whose work is characterized by an intense ability to capture the soul of the places and people
she encounters. Her passion for photography blossomed during adolescence, but it was only in adulthood that she discovered her passion for reportage and
documentary photography, fueled by an innate curiosity about the world and a deep desire to understand its human and cultural complexities. After studying
Foreign Languages and Literatures, which led her to live abroad for two academic years, she chose to undertake two reportage courses at WSP in Rome enriched
by workshops with the photographer Fausto Podavini.
Her work mainly focuses on long-term journeys to regions of the world rich in history and traditions, often marginalized by mainstream media. She has explored
Southeast Asia, traveling among the Indonesian islands, the rice paddies of Bali and Cambodia, and the unspoiled nature of Laos and Indonesia. Her work is
characterized by a sober style and attention to detail, capable of conveying authentic emotions without resorting to sensationalism.
In recent years, she traveled to India, a long-desired journey that profoundly marked her. Her images, taken among the vibrant streets of Varanasi and bustling
metropolises like Delhi, tell not only of scenic beauty but also of the cultural richness, poverty, spirituality, and resilience of the Indian people.
Subsequently, she immersed herself in Ethiopian culture, exploring the cities of Axum and Lalibela, cradles of Orthodox Christianity. Her photographs from
Ethiopia showcase the beauty of the landscapes, the ethnic and cultural diversity, the ancient traditions, and the challenges the country faces.
Valentina Varesano considers herself not just a photographer, but a visual storyteller. Her images are an invitation to reflect on the complexity of the world,
the beauty of diversity, and the dignity of every human being. Her work continues to evolve, driven by her insatiable thirst for exploration and her deep
empathy for the people she meets along the way.